Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale: i fiori protagonisti al Chiostro del Bramante

Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale: i fiori protagonisti al Chiostro del Bramante

Entrando al Chiostro del Bramante a Roma, si percepisce subito che Flowers non è una semplice esposizione, ma un’esperienza sensoriale e culturale: un percorso capace di far dialogare opere del passato e del presente, offrendo una lettura inedita del ruolo dei fiori nella storia e nella società come linguaggio simbolico universale, tra mito, fede, memoria collettiva e impegno politico. Qui i fiori non sono solo decorazione: sono simboli capaci di rappresentare ogni aspetto della vita, dalla resistenza alla spiritualità, dall’amore al conflitto, dalla scienza all’ecologia.

Dalle opere dal XVI al XXI secolo, provenienti da dieci paesi e da istituzioni prestigiose come il Louvre, il Musée d’Orsay e i Royal Botanic Gardens Kew di Londra, emerge un racconto stratificato in cui dipinti, sculture, manoscritti, arazzi, fotografie, installazioni site-specific, realtà aumentata e intelligenza artificiale intrecciano arte e natura.

Una sezione speciale approfondisce il ruolo dei fiori nella scienza e nella politica, mostrando come questi simboli naturali abbiano da sempre influenzato le dinamiche culturali e sociali: dalle questioni ecologiche, con opere che invitano il pubblico a riflettere sulle proprie responsabilità verso l’ambiente, fino alle battaglie per i diritti civili, dove i fiori diventano strumenti di protesta, veicoli di memoria collettiva e mezzo per raccontare istanze sociali profonde.

Accanto alle opere storiche, le creazioni contemporanee usano il fiore come metafora di resistenza, rigenerazione e memoria: oggetti di uso quotidiano come cucchiai si trasformano in composizioni floreali, trasformando lo scarto in preziosità, come accade in Madame Moullière di Ann Carrington.

Le installazioni immersive amplificano ulteriormente questa narrazione: il tunnel di fiori di Rebecca Louise Law e le opere sospese che si aprono e si chiudono come in una danza coinvolgono i sensi e il corpo del visitatore, mentre l’esterno del Chiostro, trasformato da Austin Young (Fallen Fruit) in un paradiso terrestre, completa un percorso in cui il fiore si afferma come metafora viva, capace di attraversare il tempo, la politica, l’emozione e la memoria collettiva.

FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale è una mostra costruita con equilibrio, unendo rigore storico e apertura al presente. Il fiore, filo conduttore dell’esposizione, si rivela soggetto universale e senza tempo, capace di raccontare l’evoluzione del gusto, del pensiero artistico e del rapporto dell’uomo con la natura e la società.

Per maggiori informazioni sulla mostra, visitare qui.

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